Solidarieta

Solidarieta Internazionale

E' ormai dal lontano 1998 da quando, assieme a mia madre, ho iniziato l’adozione a distanza di due bambini malgasci, Adeline e Francois e, come capita spesso in questi casi, non avrei mai pensato che ci sarebbe stata la possibilita’ di incontrarli un giorno. Spronato da alcuni amici e sentita l’esperienza di Anna Bartoloni del mais, referente del progetto Madagascar, ho deciso che sarebbe stato bello vedere di persona il lavoro svolto dall’associazione in quel paese e poter finalmente conoscere Adeline e Francois.

Il progetto sponsorizzato dal Mais permette ai bambini del villaggio di Bemaha, a circa 60 km da Antsirabe, raggiungibile con 5 ore di fuoristrada o 8 ore a piedi attraverso i monti, di poter frequentare la scuola in citta’. Durante il periodo delle lezioni i bambini, circa una ventina, vivono nella casa di accoglienza di Tsinjo Lavitra (sguardo al futuro) gestita da Jean Francois, un ex frate marista, con l’aiuto di di alcuni assistenti.

Il lavoro svolto da Jean Francois e’ impagabile. Praticamente da solo gestisce la casa, Jean Francois tiene i contatti con i genitori, organizza le vacanze dei bambini, segue i loro studi ed e’ continuamente in movimento. Grazie a lui abbiamo visitato il villaggio dei ragazzi, incontrati i genitori, visitato le loro case e ci siamo sentiti sempre ospiti graditi. La cosa straordinaria e’ quanto si possa fare concretamente con il nostro aiuto e con la volonta’ e determinazione di una persona straordinaria come Jean Francois. La casa e’ infatti un luogo di incontro non solo per i bambini che vi soggiornano, ma di molti altre persone che vengono a chiedere consiglio, aiuto o semplice sostentamento morale. Jean Francois ha tempo di ascoltare tutti, sempre pronto a dare una parola buona o offrire il suo aiuto.

Abbiamo visto di persona i risultati del suo lavoro e dei nostri contributi come, ad esempio, la costruzione di una scuola in un piccolo villaggio, l’acquisto di un negozio per il sostentamento di una famiglia e di un furgone frigorifero per la compravendita del pesce che assicura un ulteriore aiuto economico a Tsinjo Lavitra e soprattutto la gestione della casa che permette di frequentare gli studi ai bambini di Bemaha.

Conoscere Adeline, incontrare Francois, vivere nella casa accoglienza di Tsinjo Lavitra assieme a Jean Francois e gli altri bambini ha dato un senso profondo al nostro viaggio in Madagascar. Per alcuni giorni non siamo stati dei semplici turisti, ma abbiamo condiviso la vita di questa gente avvicinandoci a loro, conoscendo i loro problemi e le difficolta’, dormendo e mangiando il loro stesso cibo.

Quest'esperienza indimenticabile mi ha insegnato che tutti noi possiamo fare concretamente qualcosa per queste genti. Abbiamo la possibilita' di aiutare veramente quei bambini e le loro famiglie affidandoci senza timori o pregiudizi ad iniziative come quella del mais o di altri enti no-profit che operano nei paesi poveri del mondo. Non si tratta di fare della carita’, ma di rendere la dignita’ di persone a questa gente, con l’istruzione, l’assistenza medica, le iniziative per creare nuovi posti di lavoro nella prospettiva di una vita migliore.

2007: anche se purtroppo Francois ha deciso di abbandonare gli studi per dedicarsi al lavoro, Adeline ce l'ha fatta! Si e' laureata in Scienze Sociali ed ora collabora con la casa Tsinjo Lavitra. Sono molto orgoglioso di lei! Mi auguro che possa avere un futuro pieno di soddisfazioni e che, grazie alla sua istruzione, possa dare il suo contributo a cambiare le condizioni di vita di altri bambini e giovani, restituendo loro speranza e fiducia nel proprio futuro e in quello delle comunità in cui vivono.

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